“Dorsale dei Monti Azzurri”
il tour “Dorsale dei Monti Azzurri”
Benvenuti al nostro affascinante tour panoramico nelle colline del Maceratese. Luoghi incantati tra natura e storia, vigneti, cantine e un birrificio artigianale, immergendovi nella ricca tradizione eno-gastronomica del territorio.
Scoprirete panorami mozzafiato tra montagna e collina, a passeggio lungo le vie degli antichi romani.
Immersi nella bellezza delle colline dei Monti Azzurri, creerete ricordi indelebili.
Un esperienza sensoriale completa che unisce i sapori autentici dei prodotti locali all’inconfondibile piacere di guidare una Vespa 125, simbolo di eleganza italiana
caratteristiche
il percorso
- Lunghezza percorso: 76 km
- Difficoltà: facile
- Durata media: 6 ore
- Places: 5
- Food & Drinks: 9
- Attrazioni: 5
le tappe
L’itinerario si snoda lungo le dolci colline maceratesi avendo sempre sullo sfondo il panorama dei Sibillini, chiamati dal poeta Leopardi “I Monti Azzurri”. Eccone i paesi attraversati:
1 - LORO PICENO
Loro Piceno è situato lunga il versante destro della vallata del fiume Fiastra. Il paese si estende lungo la dolce collina, ottimo punto d’osservazione con sullo sfondo i Monti Sibillini da un lato e la costa dall’altro.
Loro Piceno è sopratutto il paese del Vino Cotto. Lo Vìcotto, come si dice in paese è un vino dolce e forte, con gradazione alcolica che và dai 12° ai 14°, dal tipico colore ambrato a “occhiu de gallu”. Il vino risulta essere fruttato con sentori di nocciola. La tradizione della cottura del mosto è molto antica ed è tutt’ora intatta
2 - SANT'ANGELO IN PONTANO
Sant’Angelo in Pontano si estende sul crinale di un altura in mezzo alla valle dell’Ete Morto e quella del Tenna. Confine tra la provincia di Macerata e quella Fermana. Il centro storico di Sant’Angelo gode di un panorama fiabesco. I vicoli si snocciolano, avvinghiandosi uno con l’altro.Sant’Angelo in Pontano annovera tra i sui cittadini un personaggio molto speciale, San Nicola detto da Tolentino. Il Santo nacque proprio a Sant’Angelo in Pontano nel 1245. A San Nicola uniti alla sua vita devota e di predicatore molti miracoli ed aneddoti particolari
3 - GUALDO
Tra le valli del torrente Salino e del Tennacolo, sorge Gualdo ad un altitudine di 650 m.s.l.m. Gualdo ha un territorio ricco di storia, esistevano in passato alcuni castelli oggi scomparsi: il castello di Cardine che dà il nome ad un’attuale contrada; il castello Sismondo o Sigismondo, che ancora nel 1300 era una piazzaforte armata e che fu donato nel 1445 da papa Eugenio IV a Pandolfo Taliamonte o Talamonti d’Ascoli, benemerito della Sede Apostolica, ed acquistato dalla città di Fermo nel 1447
4 - SARNANO
Il centro storico di Sarnano si apoggia dolcemente sul colle, di fronte i monti Sibillini ne sono cornice dai colori pastello. Il verde tutt’intorno al centro storico è fresco e preponderante. Sarnano da sempre è legata in modo dissolubile al suo territorio ricco di fonti, sorgenti e Boschi. Dai popoli antichi, Umbri e Piceni fino al medioevo passando per i Romani, tutti hanno apprezzato il luogo, la natura fino a creare un centro autorevole nei confronti dei paesi Limitrofi. Le guerre mondiali hanno lasciato ferite profonde, nella seconda metà del 900 il paese è tornato in auge per il turismo
5 - URBISAGLIA
Urbisaglia domina sulla valle del fiume Fiastra. Il territorio del paese si estende dolcemente tra campi, vigneti e siti archeologici. Il centro storico di Urbisaglia è in collina, come molti paesi della zona d’altronde. La prima Urbis Salvia si sviluppò però nella zona pianeggiante a ridosso del torrente Fiastra. Percorrendo la statale 78 Picena nel tratto tra le frazioni di Maestà e di Convento puoi ammirare vari siti di scavi archeologici risalenti l’epoca romana. Roma era la capitale del mondo e Urbisaglia, allora chiamata Urbis Salvia, era un centro importante., nata come colonia nel II secolo a.C. , fu ampliata e sviluppata in età augustea e tiberiana.










